Vie lunghe classiche

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That's it!

7.20: Aria frizzante, freddo, suoni ovattati e macchie strane sul tetto della marmotta... ma vuoi dire che...!? Devo uscire a vedere. Mino dorme profondamente, io, eccitato esco a vedere se i miei preagi sono corretti. Apro la tenda e instantaneamente mi si stampa un sorriso da orecchio a orecchio, il deserto é coperto da una soffice colte bianca. Prendo la mia fida Cannon, berretta, guanti e piumino e con un sorriso sempre più grande passeggio per il deserto innevato.

arriva l'inverno
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Six Shooter: final attempt

Dopo due tentativi andati a buca ci riproviamo per la terza volta. La diana è come di consueto parallela al sorgere del sole, quando la temperatura passa da gelido a vivibile. Dopo una tradizionale colazione partiamo con il nuovo Rüzzin sulla tradizionale 211, per passare il ponte e infine lanciarci nell'off-road che ci porterà alla base della torre.

Approach
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North six Shooter si, North six Shooter no...

Stare ad Indian Creek, significa si essere contornati da bellissimi canyons fissurati, ma significa anche vedere bellissime torri di arenaria rosso fuoco stagliarsi contro il cielo indaco intenso. La north six shooter é non solo una di queste torri, ma anche la piu bella, a forma di scala con i suoi sei pinnacoli quando osservata da sud e nord o sottile e slanciata quando osservata est e ovest.

Strada off-road
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The Big Lebowsky: back to big wall

Dopo il Canyoning decidiamo, come del resto era in progetto, di affrontare un ultimo big wall per concludere con le grandi pareti e finire dunque la nostra esperienza nel parco nazionale dello Zion. La scelta è caduta dunque sul West Temple, come dicono qui, la parete di arenaria più alta al mondo con i suoi 7800 piedi. La via da percorrere sarà "The Big Lebowsky", 5.11b/c, con le sue 21 lunghezze, forse la più lunga nello Zion. Partiamo alla mattina di buon'ora e ci dirigiamo al Visitor Center per fornirci del permesso obbligatorio per passare la notte in parete.

Il West Temple
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Moonlight buttres e canyoning

Ogni tanto bisogna ascoltare il proprio corpo e quando da 3-4 giorni il ginocchio continua a bloccarsi e far male é forse ora di fare una pausa un po piu lunga di un giorno, cosi decido che oggi non arrampicherò. Oltre a darmi due giorni di pausa, questo da la possibilità a Mino e Simon di attaccare la Moonlight Buttress (9 tiri di cui 6 tra 5.11d e 5.12d) in libera in un giorno. Partono verso le 6.35 per prendere il primo shuttle. Io dormo fin verso le 8 e poi rannicchiato nel mio sacco a pelo mi metto a lavorare un po al PC.

Moon & The Moonlight Buttress
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Minotaur Tower

Dopo le mille fatiche della Shune e dell'Organasm dedichiamo la giornata di oggi al riposo. Alla mattina va dunque tutto al rilento e ci godiamo il tempo e la natura, così come colazione, chiacchierando allegramente alla piazzola del nostro Camping. Usciamo poi per una meritatissima doccia nella cittadina di Springdale, la località che precede lo Zion National Park. Detto fatto, andiamo a mangiare in quel di Oscar, dove gustiamo un'ottima insalata, per me al pollo e per i miei compagni ai gamberetti.

Il guado del fiume
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Climbing Zion

Dopo una notte ventosa ci svegliamo con tutta calma, nonostante sia il nostro primo giorno completo di arrampicata nessuno sembra essere troppo stressato, nemmeno Simon che essendo guida alpina potrebbe essere uno di quei tipi ch si sveglia sempre alle 6, invece no, apre la tenda attorno alle 9 quando il caffé é già praticamente pronto... che bella cosa!

La "Moonlight Buttress" vista dalla fermata dello Shuttle a Big Bend
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Zion: free and clean

Al mattino ci svegliamo ricaricati nel Motel di Rachel. Facciamo poi colazione con uova e Bacon e continuiamo il viaggio verso Zion. Poco prima del parco raggiungiamo St. Georges, dove ci procuriamo tutto ciò che ci servirà nel campeggio, ponendo l'accento sui viveri ;-). Poco tempo dopo siamo nel parco nazionale e riserviamo subito una piazzola per la notte incombente.

Perfette fessure
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East Buttress

Nonostante gli accessi alle pareti qui nello Yosemite siano sempre di breve durata a parte qualche piccola eccezione, questa mattina ci alziamo presto per il nostro primo vero test. Si tratta di "East Buttress" (5.10c or 5.9 A0): 1100 piedi di via su gradi relativamente facili, ma non per questo non degna di nota (piccola appunto: avete in mente tutte quelle scale di conversione fra i gradi francesi e quelli americani? Se credete che facendo un 6c sarete in grado di cavalcare un 5.11 vi state sbagliando di grosso, o per lo meno, vi state sbagliando se state parlando di una fessura...).

pitch 1
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Camp 4

ATTENZIONE: durante il nostro soggiorno non sempre carichiamo tutte le fotografie al momento della pubblicazione di un post: vale quindi la pena far ripassare i post precedenti se siete alla ricerca di nuove foto aggiunte in seguito.

Camp4

In questo post non voglio annoiarvi con racconti di avventure epiche o di vie estreme... ce ne sono già molti altri così, voglio invece spendere un paio di righe sul nostro campeggio: il camp 4.

Il leggendario Camp 4