Moonlight buttres e canyoning


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By bérna - Posted on 16 October 2011

Ogni tanto bisogna ascoltare il proprio corpo e quando da 3-4 giorni il ginocchio continua a bloccarsi e far male é forse ora di fare una pausa un po piu lunga di un giorno, cosi decido che oggi non arrampicherò. Oltre a darmi due giorni di pausa, questo da la possibilità a Mino e Simon di attaccare la Moonlight Buttress (9 tiri di cui 6 tra 5.11d e 5.12d) in libera in un giorno. Partono verso le 6.35 per prendere il primo shuttle. Io dormo fin verso le 8 e poi rannicchiato nel mio sacco a pelo mi metto a lavorare un po al PC. Verso le 10 il sole si affaccia sopra i Canyon e comincia a scaldare la tenda. Faccio colazione tranquillamente e poi mi avvio verso the big bend da dove posso osservare i climbers.
Quando arrivo c'é un orda di turisti con mega obbiettivi puntati sulla via, c'é anch una ranger con il suo super cannocchiale. Appena scendo dal bus riconosco subito il puntino rosso con il casco blu. Mino sta assicurando mentre Simon sta tirando il 5.12d, che tempismo arrivo proprio sul più bello. La ranger spiega un po' come funziona l'arrampicata e quando qualcuno chiede quanto ci hanno messo fino a lin non sa dare risposta, le dico che son partiti alle 6.40 dal camp. É finita, sanno che li conosco, d'un tratto sono assalito di domande: di dove siete?, arrampichi anche tu?, cosa significa farla in libera? e in artificiale), come si proteggono?, ci sono chiodi?, perchè l'uomo giallo va cosi svelto? (il sacco che Simon sta recuperando), Quanto é difficile?
Tutti sono eccitatissimi, nel mentre Simon arrampica solidamente il 5.12d e ariva in sosta, prossima ondata di domande: perchè si ferma? cosa fa? come continuano ora? Mi sento come Tom Evans del "Yosemite ask a climber program", ma é interessante vedere come apprezzano tutte le informazioni che ricevono. Ne approfitto per chiedere a un fotografo di mandarmi delle foto per email, mi risponde che ne sarebbe onorato (veramente!!!) e che se ne voglio molte mi spedisce un CD... wow :) Rimango ancora un po a parlare di arrampicata e poi mi avvicino alla parete per provare ad ululare ai due la mia presenza. Faccio il tipico richiamo dell'alce in calore neozelandese ma non ricevo risposta. chissa se mi sentono. Rimango ancora un po e poi torno a Springdale per pranzo, quel ristorante Thai e tutte le verdure tipiche di qulla cucina mi attirano moltissimo, mi fermo e non me ne pento.
Passo un pomeriggio tranquillo su una terrazza lavorando un po e verso le 18 torno al camp a preparare un chili con carne. Alle 19.30 Mino e Simon arrivano esausti ma entusiasti, Simon ha passato a vista tutti i tiri tranne il terz'ultimo 12b che ha pero passato rotpunkt al terzo tentativo. La via pare estenuante e le loro dita maciullate...
Divorano il chili e il dessert e alle 21.30 sono a letto.
Resting day per tutti, mi sveglio un po prima per lavorare un po' e vado a comprare cappuccino e croissant al cioccolato per tutti... al mio ritorno i due si sono svegliati e aspettano che abbia portado la colazione... detto fatto ;)
la mattinata passa tranquilla senza fare un granche, poi di colpo ci attiviamo, si va a fare canyoning, affittiamo le mute e si parte verso il pine creek canyon. Dopo un minuto é subito chiaro, l'acqua é gelida. Un susseguirsi di nuotatine, corsette, calate in questo canion a volte largo appena più di un metro ci fanno apprezzare Zion da un altro punto di vista, non più di suoi fianchi ma dal suo interno.
Coi divertiamo come bambini raccontando cavolate e superando gruppi lenti, moooolto lenti. Un'ora e mezza più tardi ci caliamo per l'ultima volta, un bella discesa nel vuoto é quello che ci voleva per finire in bellezza il giro.
Dopo un oretta di cammino arriviamo alla strada da dove Mino fa autostop per farsi riportare all'auto. Mentre lo aspetiamo, Simon e io continuamo a raccontar stupidaggini questa volta assieme ad un gruppo di Alabamesi (se si dice così...).
La sera andiamo da Oscar's per provare le famose Ribs negateci qualche giorno prime. Sono mica male, peccato per i chili di salsa con cui le coprono. Andiamo a dormire pronti per il mitico Big Lebowski che attaccheremo l'indomani.

Moonlight Buttress Diary

Diana ore 06:15, colazione e poi si parte con il primo Shuttle per Big Bend. Da lì il tradizionale guado del fiume e in poco tempo siamo all'attacco. Ci prepariamo veloci e parto per il primo tiro (5.7) in traversa. Mi da il cambio Simon sulla prossima fessura (5.10) e decidiamo di "haulare" il sacco con il cordino da 6mm rinforzato, così che il secondo può arrampicare senza problemi. Lascio poi la traversa di 5.11c a Simon e riparto sul tiro seguente (5.10d) con un crux non evidente che però si lascia domare. I primi quattro tiri sono passato e da qui via le cose si fanno serie. Parte Simon che da qui prenderà il comando della cordata. La prima lunghezza è un 5.11d/5.12b (a seconda della grandezza delle dita) che parte con un difficile Boulder su un bidito senza piedi, passaggi seguenti di grande Balance e infine fessura di dita. Simon passa on-sight con grande sofferenza; al mio turno saggio la tenuta della corda sul Boulder, così come ancora una volta in fessura, ma alla fine i passaggi si rilevano possibili e sono in sosta anch'io. Il tiro seguente (5.12d) dovrebbe essere quello chiave della via. Simon ancora una volta va al limite, ma la tenacia viene premiata da un altro on-sight. Da parte mia tutto OK nella prima parte, ma soffro il "laybacking" sulle falangi nella parte centrale con vari resting needed ;-). La parte finale è una fessura allargata con un fessurino nel fondo: i "fingerslock" sono duri, ma poi arriva infine qualcosa per i piedi e la sosta diventa raggiungibile. Il prossimo tiro dovrebbe essere più facile (5.12a) ma si rileva come quasi il più duro in assoluto: si incomincia in un camino per prendere poi una fessura strapiombante in un diedro. Le dita ballano "vuote" in fessura e ci si gioca tutto con dei "ringslock", il piede sinistro in fessura e il destro incrociato dietro con blocchi di gnocchio e piede. Simon grunisce più volte, ancora al limite, poi il finale lo fiocina in laybacking e gli on-sight si collezionano! Al mio turno soffro tantissimo la prima parte con vari resting e poi anche per me il laybacking nella parte alta mi porta veloce in sosta. Qui ci godiamo una pausa su un'ottima cengia, poi Simon riparte sul 5.12a, una fessura dritta e non lunghissima; mi prenderei anche l'onore di andare in testa, ma Simon vuole la conquista della via e non posso che lasciargli completare l'opera. Ancora una volta è on-sight :-). Da parte mia, ancora sfiancato dall'ultima lunghezza, ho bisogno di un resting nel mezzo, anche se questa volta sarà l'unico richiesto. Arrivato in sosta ammiro anch'io la prossima fessura: un 5.12b che sale obliquo nel nulla, una cengietta e una seconda fessura. Simon parte ancora una volta deciso, ancora una volta soffre, un run-out e la prima fessura è conquistata. Si riposa un attimo sulla cengietta e si lancia ancora sul tiro; a metà della fessura, oramai vuoto, un passo falso... l'equilibrio cessa di esistere e lo stacca dalla parete: è caduta! Completa poi la seconda parte e ridiscende subito pulendo il tiro: questa via sa da liberarsi! Si riposa. Riparte una seconda volta, ma stanco cade questa volta già sulla prima fessura. Rientro in sosta. Il terzo tentativo sarà l'ultimo: comunque vada, le energie sono al limite. La prima fessura si lascia ancora domare con grandissimo sforzo. Una pausetta. La seconda fessura richiede ancora molto. Al crux le energie sono al limite, ma con un'energia d'origine sconosciuta, poco prima di cadere, una mano riesce a salire ancora di qualche centimetro, le dita si bloccano in un "fingerslock", il passo è fatto! Arrivare in sosta è poi solo una questine di concentrazione. Al mio turno devo fiatare due volte fra i duri "ringslock" della prima fessura per poi fermarmi ancora una volta sul crux della seconda, poi la sosta anche per me. L'ultimo tiro dei duri, 5.12a, viene passato ancora a vista da Simon. Poi raccolgo tutte le energie rimaste e le investo nella lunghezza, ricevendo in premio infine un tiro senza resting :-). L'ultima formalità, 5.10b, è per Simon che conquista la vetta dopo aver liberato tutta la via! Che parete, che fatica. Che giornata!

Moon & The Moonlight Buttress
Primo tiro, 5.7
Simon arriva all'attacco
La traversa del terzo tiro, 5.11c
Quarto tiro, 5.10d
Simon sul passaggio chiave
Quinto tiro, 5.11d o 5.12b a seconda delle dita
Duri passaggi
Quasi in sosta
Ripartenza sul sesto tiro, 5.12d
Piccccola fessura
ancora dita...
dalla sosta del 5.12d
Durissimo diedro del settimo tiro, 5.12a
Ottavo tiro, 5.12a
Meritato riposo ;-)
Dura fessura del nono tiro, 5.12b
Decimo tiro, 5.12a
In sosta
La fessura del decimo tiro dall'alto
Top!
Canyoning!

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