The Big Lebowsky: back to big wall


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By mino - Posted on 19 October 2011

Dopo il Canyoning decidiamo, come del resto era in progetto, di affrontare un ultimo big wall per concludere con le grandi pareti e finire dunque la nostra esperienza nel parco nazionale dello Zion. La scelta è caduta dunque sul West Temple, come dicono qui, la parete di arenaria più alta al mondo con i suoi 7800 piedi. La via da percorrere sarà "The Big Lebowsky", 5.11b/c, con le sue 21 lunghezze, forse la più lunga nello Zion. Partiamo alla mattina di buon'ora e ci dirigiamo al Visitor Center per fornirci del permesso obbligatorio per passare la notte in parete. Dopo tre quarti d'ora estenuanti possiamo ripartire :-P. Ci fermiamo ancora per le compere e facciamo infine colazione al "Mean's Caffé", gustandoci degli ottimi Burritos. Infine possiamo partire. L'approccio si rileva una durissima lotta nel semi-deserto, fra spine di cactus e altre piante spinose che mettono a dura prova la nostra pelle e la nostra pazienza. A tratti irregolari troviamo degli ometti che indicano la via, ma un vero e proprio sentiero non esiste e la competizione con la vegetazione continua a consumarci. Come se non bastasse il caldo è insopportabile e i sacchi sono evidentemente pesanti. Dopo due ore e mezza di epica lotta troviamo l'attacco della via. Prepariamo l'haul bag e mi lancio sul primo tiro (5.9) dopo aver dapprima cercato di aprire una nuova linea a destra della fessura evidente ed essermi gustato qualche "salto". Si prepara poi l'hauling senza problemi e i miei compagni mi raggiungono in sosta. Riparto per il secondo tiro (the master corner, 5.10d) passando per un camino che diventa un offwidth nella parte finale. L'hauling è un po' più duro, ma funziona ancora. Linko poi il facile terzo tiro (5.7) con il quarto (5.10b/c) ni per un bel diedro leggermente strapiombante. Ancora hauling e i miei compagni mi raggiungono. Il quinto tiro (5.10b/c) supera un divertente tetto ad incastri di mano. L'hauling comincia ad essere duro, dovuto a sezioni con sassi mobili e pendenze non ideali. Il sesto e settimo tiro non hanno quotazione e superano una specie di camino/grotta pieni di sassi per niente stabili. Concentrazione massima e passo senza problemi. L'hauling è assolutamente iperdifficoltoso, ma gli sforzi immani dei miei compagni che accompagnano il sacco, nell'occasione lo zio, si rilevano preziosissimi riuscendo a portarlo fino al bivacco. Quest'ultimo è iperspazioso e quasi "romantico" con una vista eccezionale sulla valle sottostante. I colori sono eccezionali. Uno sguardo verso l'alto. La via, fino a qui per altro non eccezionale, continua in sistemi di fessure sporche piene di vegetazione, almeno per le prossime cinque lunghezze. La motivazione cala... L'arrampicata non sembrerebbe essere piacevole... I primi pensieri vanno verso un rientro prima del tempo. In gni caso ci gustiamo dapprima la cena a base di sandwitch e ci scaldiamo poi con un fuocherello perfetto sulla nostra torre/bivacco.
Il giorno dopo non ci sono più dubbi: continuare ha poco senso, per lo meno, se si vuole arrampicare decentemente e non lanciarsi in una giugnla di sterpaglia e roccia di dubbia qualità... per cosa... Impacchettiamo dunque tutto il nostro bagaglio e in più o meno quattro comode doppie siamo alla base. La discesa in paese è ancora dura, ma in ogni caso molto più piacevole della salita e in un'ora e mezza siamo di nuovo alla macchina. Raggiunto il campeggio è tempo di pasta al peperoncino! Segue un riposino per tutti. Poi Simon ritorna alla "Master Blaster" per un tentativo con il Berna, mentre io, molto stanco dagli ultimi giorni, resto in campeggio a riposare. Alla sera rientrano i miei compagni, purtroppo senza molto da raccontare... Andiamo infine a lavare i nostri molti vestiti sabbiosi, così come a prendere un'ultima doccia. La cena la consumiamo un'ultima volta da Oscar's, chi con Burritos, chi con Enchiladas e chi con un Burger. Stanchissimi ci rintaniamo poi al South Camp per quella che sarà l'ultima notte nello Zion; domani si va a Indian Creek.

Il West Temple
Visione panoramica
Primo tiro, 5.9
Si intravede il Master Corner, terzo tiro, 5.10d
Il "merdoso" camino...
L'albero delle meraviglie ;-)
Comodissimo bivacco
e il posto di Simon
La via prosegue per sterpaglie e fessure rotte...
Panorama
Compagni e panorama; this is the end

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