Two, again


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By mino - Posted on 27 October 2011

Dopo una comoda notte al Motel di Moab ci svegliamo presto, prestissimo per portare Simon all'aeroporto dell'omonima cittadina. La strada è sgombra e come qui nel deserto sempre, l'alba ci sorprende fulminea mentre arriviamo al traguardo. Sono le 07:00. Il volo di Simon è previsto per le 08:00, ma al check-in del micro-aeroporto non c'è ancora nessuno... alle 07:15 spunta una specie di hostess che si pone dietro ad un bancone: il check-in per il volo di Denver è ufficialmente aperto ;-). Tutto funziona senza problemi e le 5 libbre di troppo dell'haul bag vengono perdonate con un sorriso. Ed ecco che ancora una volta dobbiamo salutare un amico, anche se oggi abbiamo almeno tutto il tempo necessario. Una stretta di mano e un abbraccio e già siamo di nuovo al freddo del mattino. Il Rüzzon ci riporta al Motel dove possiamo concederci ancora qualche ora di sonno.
Al nostro risveglio incomincia una giornata più che tranquilla. Dopo un leggero pasto a mezzogiorno, passiamo il resto del tempo a girovagare per il villaggio, prendendo l'occasione per qualche acquisto a causa degli n-esimi saldi... Poi ci riforniamo ancora una volta di cibo al grande magazzino e allo sbucare della sera siamo pronti a ritornare nel deserto. La temperatura è scesa di parecchio rispetto ai giorni scorsi: siamo di qualche grado sotto lo zero e al campo base c'è un bel casino lasciato dopo il fuggi fuggi sotto la pioggia. Prepariamo comunque il fuoco e siamo pronti a cuocere i nostri pezzettoni di tonno alla griglia, senza aver dimenticato dapprima i "soliti" shrimps al cartoccio e delle zucchine arrostite. Come sempre, tutto ottimo ;-) ! Andiamo a dormire con i nostri vestiti più caldi, riuscendo così a stare addirittura a nostro agio in questa gelida notte.
Al mattino il ghiaccio a preso sopravvento del campo base: acqua, cibo, vettovaglie, ... bel cambiamento! Quando però il sole si affaccia dall'orizzonte la temperatura sale rapidamente e in poco tempo si sta addirittura bene, per non dire benissimo. Facciamo colazione con calme e poi ripuliamo tutto quanto il fango aveva imbrattato, riorganizzando sia la cucina che il campo. Costruiamo un nuovo tavolino al sole con due bei sgabelli, il tutto in arenaria locale ;-). Quando partiamo per andare a recuperare la corda lasciata a "Battle of the bulge" è da poco incominciato il pomeriggio. Arrivati in loco, la nostra corda è ancora appesa a "Big Baby" (5.11b/c ow). La bella via alla sua destra è occupata e dopo qualche riluttanza decidiamo di lanciarci su a "Big Baby" stessa. Dal momento che per me è una novità mi lancio come primo dopo aver chiesto in prestito qualche Friend di quelli grossi da una coppia in loco. La partenza si lascia più o meno gestire, ma appena arrivo nella fessura larga (a partire dal #4 camalot) la musica cambia di brutto: le mani incrociate a "chicken-wings" tengono poco, i piedi praticamente nulla. I movimenti mi vengono indigesti e da parte mia andrei in catena tirandomi sulla precaria corda appesa, se non fosse per il fatto che potrei comunque assicurare la mia salita con l'altra che ci siamo portati appresso. Il Berna è però volenteroso di un "lead"; decido dunque di scendere e lasciare passare il Berna. Anche lui parte forte fino al piccolo strapiombo, ma al suo superamento cominciano anche per lui i resting. La lotta è epica: tutti i singoli movimenti gli riescono in modo impeccabile, ma la concatenazione è almeno al momento utopica. Dopo mille attimi di battaglia arriva finalmente in sosta! Nonostante il primo rigetto gli chiedo di piazzare un "top rope", così da poter riprovare la via. Salgo i questo modo ancora una volta, ma il compito resta durissimo. Sono ancora mille resting e uno sforzo incredibile per arrivare in catena: gli offwidth proprio non mi piacciono e dopo questa esperienza sicuramente ancora di meno...
Quando abbiamo riorganizzato il materiale è di nuovo sera e rientriamo dunque al campo per un'altra cena prelibata: questa volta sfiorano il fuoco degli ottimi ossibuchi d'agnello, il tutto accompagnato da patate in padella sulla brace, così come funghi al cartoccio e peperoni alla brace. Un Malbec argentino (unica eccezione fino ad ora sui vini locali) aromatizza il tutto in modo impeccabile. Questa sera è addirittura un poco più caldo, anche se il termometro non supera i 3°C. Soddisfatti ci rimettiamo sotto le coperte. Domani abbiamo scelto una fantastica meta su una delle torri più alte della zona...

Gelida notte...
che frecc!
magia...
... o ghiaccio?
ghiaccio!
Newspaper rock
Newspaper rock
Agnello...
Tavola imbandita
Bon app!
mino's picture

Niente progetti par genar, il tutto dipendente dal lavoro... :-P

cassy's picture

quasi quasi potreste aprire una sezione ricette, così imparo anche io qualcosa! E alla fine potrei anche rendermi utile....

Cassy

zughi's picture

Te ma l'è un blog da rampegada o l'è un blog da cüsina? eheh

Cmq cosa a fi 2-8 gennaio?? Mi a vo a Siurana/Margalef/Rodellar, posti da FF ma sicuramente po vess mia maa (e allenante!! :D)

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