That's it!


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By bérna - Posted on 02 November 2011

7.20: Aria frizzante, freddo, suoni ovattati e macchie strane sul tetto della marmotta... ma vuoi dire che...!? Devo uscire a vedere. Mino dorme profondamente, io, eccitato esco a vedere se i miei preagi sono corretti. Apro la tenda e instantaneamente mi si stampa un sorriso da orecchio a orecchio, il deserto é coperto da una soffice colte bianca. Prendo la mia fida Cannon, berretta, guanti e piumino e con un sorriso sempre più grande passeggio per il deserto innevato.
Questi due mesi di arrampicata sono stati stupendi, abbiamo conosciuto persone eccezionali, visto posti fantastici, passato momenti difficili e arrampicato pareti incredibili ma ora per me é chiaro, venga l'inverno!
Torno alla marmotta praticamente ebrio (dixit Mino: "te par un fiöret da 3 ann che vet la so prima nef...") e preparo la colazione che facciamo tranquillamente in tenda. Decidiamo il dafarsi, l'ultima giornata performance di oggi cade ovviamente viste le condizioni. Impacchettiamo tutto e dopo aver portato tutto il materiale e cibo che non ci serve più ai nostri amici neo zelandesi andiamo a Moab a pranzare e poi partiamo verso le Fisher Towers per l'ultimo giorno di arrampicata, perche si l'inverno può arrivare, ma prima abbiamo ancora un'ultimo strabiliante progetto: L'ancient art.
Montata la marmotta, inauguriamo ufficialmente l'arrivo dell'inverno, festeggiamo il grande viaggio che volge al termine con niente poco di meno che una fantastica FONDUE Gruyére-Emmental Emmi Bagnata da un ottimo bianco Californiano che concilia un bel sonno.
That's it, l'ultimo project, una cima dalla forma incredibile con una semplice via di quttro tiri (max 5.11a, obbl. 5.9) su un misto tra arenaria e fango secco. Dopo aver parlato con il base jumper che ci ha spaventato durante l'approccio, Mino passa il primo tiro con crux tecnico e geologico su sassi incatrati nel fango (ndr. anche conosciuto come conglomerato) poi io faccio il bel diedro-camino fino ad una super sosta su un terrazzone. lsciamo sccendere i due cheanno gia fatto la cima e poi Mino parte per un mini tiro da dove io avrò l'onore di partire verso la cima.
10m di traversa su cresta bella aerea, passaggio sotto una sorta di trampolino e poi comincia il pilastro finale, un paio di movimenti facili con moooolta aria sotto il culo, un mantle (ndr. passare una pancia spingendo con i palmi delle mani verso il basso) e anncora due passi per trovarmi sulla cima più fine e strana che abbia mai fatto. Rimango un momento ad assorbire l'ambiente, a pensare al viaggio, al luogo, a tutto... é un bel momento in cui diventa chiaro perché uno arrampica. Scendo e cedo il piacere a Mino che parte verso l'ultimo tiro di questo viaggio.
Una discesa tranquilla, un po' di pane e formaggio, dei noodles e smontiamo la tenda.
Con il cuore gonfio di felicità, per aver concluso il nostro viaggio con una gita cosi bella, e di melanconia per aver finito il nostro viaggio partiamo verso Denver.
Dopo una mini visita di Vail, decidiamo di continuare fino a Frisco (2850m) dove dovrebbero esserci più htel economici, ci fermiamo al Frisco lodge che sembra un po una copia di uno chalet bavarese. Prendiamo una doppia con leti separati (wow!!!) e poi vediamo che c'é anch l'hot tub (ndr. vasca idromassaggi)... non ce lo facciamo scappare, vanti minuti di acqua bollente e bolle sciolgono anche la sabbia più incrostata e siamo pronti per una seratina a base di tacos, burgers, birra, DiSaronno e fotbalino...

arriva l'inverno
Pupazzo sul Rüzzin
Deserto bianco
preparazione Fondue
fondueeeeee
Base jumper
getting there
Happy bérna
Fenicottero!?
Posture reflects fear...
Mino sul 5.9
Mantle
Pesce su ancient art
Mino su ancient art
Happy Peoples
Ancient Art
Cobra Rock
Le Fisher Towers
Partendo dalle Fisher
L'ambiente si scalda...

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