Gita di fine stagione di pelli


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By mino - Posted on 08 May 2012

Il tempo è sempre una gran incognita... avrò libero? Ci saranno imprevisti? Sarà bello? Sarà asciutto? Cronologico o metereologico il tempo è la sfida che precede ogni gita, che l'accompagna e che segna la prossima.

A maggio mi sono ritrovato con della vacanza da "consumare", motivo per cui, abbiamo iniziato a fare progetti. Potendo usufruire di più giorni, i primi pensieri cadevano sulla parete di Osogna; appuntamento rinviato l'anno scorso per energie scarse del sottoscritto perse a lotta con un virus... Quest'anno mi sento bene e il solo pensiero di andare lì è una motivazione che sorpassa tutte le altre. Il Berna è pronto anche lui e aspettiamo soltanto che i giorni fra noi e la gita, si consumino al più presto possibile. Il tempo passa, ma il tempo, quello che guarda dall'alto verso il basso, non è dalla nostra: è una settimana che piove e non sembrerebbe arrivare veramente il bello... o per lo meno al sud...
Cambio d'idea. Ci trasferiamo al Nord. Gite fantastiche da fare non ne mancano. I ricordi volano poi sul Dente del Gigante e una nuova idea si impianta nelle nostre teste: la via Burgasser sulla parete sud. Spedizione da condire con bivacco in tenda, una buona cenetta in quota e una discesa con gli sci formidabile :-). Iniziano le operazioni di ricerca. Il Berna si informa sulle condizioni della via tramite il capannaro dell'Aiguille-du-Midi e a sua detta la parete è imbiancata... il bello sembrerebbe arrivare, ma dopo la neve c'è l'acqua, o il ghiaccio... rinunciamo all'ultimo al progetto anche per una vocina che continua a dirmi di non partire... rispettivamente rimandiamo il tutto a periodi migliori...
Le condizioni della neve restano però buone e un po' di polvere dovrebbe essere stata annunciata. Modifichiamo per l'ultima volta la gita e decidiamo infine di effettuare una gita di pelli in quota nella regione di Zermatt, così prenderemo anche l'occasione di salutare il nostro amico Simon (vi ricordate le avventure negli USA ;-) ?).
Il lunedì mattina preparo le ultime cose, poi parto per un viaggio infinito sul treno per andare a Visp. Si parte chiaramente in bus da Minusio per Locarno, poi sul trenino fino a Domodossola, sul diretto fino a Briga, per prendere infine l'ultimo treno per Visp. Lì una spesa rapida al Coop Pronto, mentre il Berna mi raggiunge quasi all'istante. Prepariamo i sacchi (o per lo meno così pensiamo, visto che qualche articolo non proprio del tutto irrilevante resterà in macchina...) e ci dirigiamo a Täsch, da dove proseguiamo poi con il trenino per entrare a Zermatt. Segue il ritrovo con Simon, quasi commovente ripensando ai giorni trascorsi assieme, ma prima che possiamo commuoverci del tutto, ci facciamo aiutare dai mitici Spareribs e birra in un ristorantino locale. Rientriamo poi a casa, una passata di foto ricordo d'obbligo prima di metterci tutti al riposo.
Il giorno seguente ci alziamo con calma, vista la gita non troppo impegnativa e la prima teleferica comunque alle 08:30. Si sale dunque per i pendii con comodi impianti fino ai 3883 msm del piccolo Cervino. Dopo una piccola pausa partiamo per il Breithorn. La quota si fa subito sentire: l'aria è fine e la testa non è delle più leggere. Lo sappiamo comunque bene tutti e due, ma sappiamo anche che ci abitueremo presto. Di fatti, il mal di testa, tamburella nelle nostre teste ancora per un'oretta ca., prima di lasciare posto alle sensazioni che solo quassù si possono percepire! In salita siamo sorpassati più volte da alcuni gruppetti, ma quando il pendio si fa più ripido e l'aria più fine, tutti cedono... e i primi in vetta sono la coppia Mino-Berna :-) ! Scendiamo poi verso lo Scwharztor, per poi risalire per un ripido canale verso il Pollux. Il tempo comincia a imperversare un poco, ma è solo il panorama a farsi mancare. Quando vediamo la "madunina" pensiamo di essere in vetta. Saliti con gli sci volevamo scendere un canaletto avvistato in salita; ora non si vede però più niente per un nebbione fittissimo e una scelta errata del percorso potrebbe risultare fatale... decidiamo dunque di ridiscendere per la cresta per poi lanciarci sulla bellissima discesa. A tratti sciamo su una polvere fantastica e non sempre riesco a controllare gli sci alla perfezione ;-) anche se il divertimento è veramente grande!
Arriviamo infine in fondo alla neve e al ghiaccio (testato in occasione di un bel scivolone ;-)) per ridiscendere da una stretta gola. Ancora un po' di neve e poi incontriamo il sentiero che scende verso gli impianti (purtroppo non c'è più neve qui in basso). Grazie al consiglio del Simon mettiamo le nostre scarpette da Trekking per scendere molto più comodi che con gli scarponi e soprattutto più rapidi, arrivando appena in tempo a prendere l'ultima teleferica.
Più che contenti del bel fine stagione, ci dirigiamo poi a Zürich dove il Züghi ci aspetta. Il giorno dopo segue una sessione a Schlieren dove i nostri poveri corpi sentiranno tutto il peso dell'esercizio del giorno prima :-P riusciamo comunque a fare qualche cosina prima di rientrare nelle rispettive casucce ;-) !

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