La via della fede, parte seconda


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By mino - Posted on 02 May 2013

Vi ricordate la nostra via della fede sotto la chiesetta di Calonico? E non stiamo parlando di religione, ma di fede. Credere che da lì si potesse salire e credere che la roccia fosse buona. Se possiamo validare la prima, non siamo ancora sicuri della seconda... ma cercarsi la via fra le fessure (in fine belle, anche se non yosemitiche...) della parete è stata sicuramente un'esperienza indimenticabile, così come un qualcosa da aggiungere al nostro bagaglio e da riutilizzare per la prossima volta ;-).

Tea mille impegni, prima di scrivere sono già passate due settimane, ma riassumiamo in breve la "gita":

- arriviamo infine di nuovo sotto la parete. Questa volta optiamo per la comoda salita in auto a Calonico, parcheggiando poi sull'erba prima della chiesa appena tagliata (in caso di fieno/erba alta, si consiglia chiaramente un'altra opzione, magari in paese). Da qui si raggiunge l'attacco della via in 5-10 minuti in gran parte sul comodo sentiero che scende a Lavorgo e che parte proprio sotto la chiesa, contro la mezz'ora (tempo da rivalutare) salendo dalla strada prima di Lavorgo.

- il primo tiro è nettamente più pulito dell'ultima volta (le pulizie hanno dato buon frutto :-)); peccato per 5 metri a metà della lunghezza che restano un po' sporchi (proprio nella fessura) e che sono di conseguenza un po' difficili da proteggere (essenziali i nuts). Per il resto l'arrampicata è piacevole. Si potrebbe fare un link con il corto secondo tiro (si necessitano qui i "pezzi grossi", ca. BD #1,2,3,4,5), ma bisogna "averne" un po', cosa che io quel giorno non avevo ;-)

- il secondo tiro come detto è corto, molto corto. Si può lasciare a sé stante se si intende godersi appieno la parete e godersi ogni sezione, pezzo per pezzo, rilassando di volta in volta corpo e mente. Altrimenti è sensato il link con il primo.

- il terzo tiro, per noi da qui in poi di nuovo in "first ascent", inizia con quel "rotten chimney" che ci aveva indotto alla "pausa" durante la prima salita. A dire il vero non si rileva per niente complicato: la roccia è buona e si lascia ben proteggere con il BD #4, sopra serve poi però un #5 se non si vuole assumersi qualche rischio evitabile. Bella poi la fessura larga della parte alta, che si lascia proteggere grazie ad un provvidenziale fessurino sulla sua sinistra. Metto poi una sosta dal momento che la parte alta sembra precaria (sempre relativo alla qualità della roccia).

- il quarto tiro, anche questo di per sé linkabile con il terzo, passa sotto alcune rocce di dubbia tenuta (una in particolare a 7-8 metri dalla sosta: attenzione alla corda!) per poi alzarsi su un bel fessurino (al momento ancora un po' sporco) e andare a trovare la fessura larga finale, dove si trova la sosta (un anello e uno spit normale, che saranno da collegare per fare una doppia sicura).

- il quinto tiro ci porta in cima alla parete: inizia su una fessura larga da proteggere di nuovo a BD #4 e 5, con tanto, ma tanto muschio. ci si assicura poi su una pianta per continuare su una bella fessura, quasi lama di aspetto stabile e facilmente proteggibile. Inizia poi una discreta traversa (in sostanza si segue sempre una fessura verso l'alto) passando per dei blocchi apparentemente stabili, ma da superare con una certa fede e prestando particolare attenzione allo scorrere della corda. Ci si immette poi nell'ultima parte alta dove troviamo uno spit isolato (???) e dove si continua per fessure larghe, a tratti con blocchi liberi e con tanto, ma ancora tantissimo muschio. La sosta sul ciglio non l'abbiamo trapanata, preferendo uscire sul sentiero e assicurarci a due grossi massi.

FACIT

La "via della fede" è una via interamente Trad (non ci sono chiodi, solo le soste) con difficoltà contenute (sul 6b). Si tratta di 5 tiri, riducibili a 3 con sufficiente materiale. Posare le protezioni veloci (Friends e Nuts) non è sempre facile, necessitando dunque un po' di esperienza a riguardo. Da valutare in modo molto accurato è la tenuta della roccia, che seppure nella sua globalità trova buone sezioni, ci sono alcuni punti più insicuri (ricordiamo che si tratta di una parete nord). Si necessita dunque ancora un'uscita per rivalutare la via nella sua integrità, così come per pulire ancora qualche sezione, a partire da praticamente tutta l'ultima lunghezza. Per chi volesse comunque lanciarsi in un'avventura in ambiente alpino, la via è percorribile. Vi raccomandiamo comunque la massima attenzione, come da manuale, a vostro rischio e pericolo.

Buona gita!

Bruno & Züghi

Sfasciumi di prima pulizia
"Lavagna" a terra...
Primo tiro
Secondo tiro
Dall'alto del secondo tiro
Così inizia il terzo: the rotten chimney
Parte alta del terzo tiro
Sosta di S3
Il diedro precario del quarto tiro
Inizia la giungla del quinto tiro
Muschi di stagione...
L'uscita!
La fede secondo Züghi
La fede secondo Mino
The team
La parete con i muschi della parte finale

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