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Kalymnos

Parte 1: racconto

Chi non ha mai sentito parlare di Kalymnos? Immagino che nessun arrampicatore non abbiamo mai sentito parlare di questo paradiso per l'arrampicata: falesie e vie eccezzionali, avvicinamenti corti e facili, prezzi stracciati, bel tempo, mare, buona cucina... il posto perfetto per passare una settimana di vacanza da quello che si dice, ma sarà poi proprio così??

Dopo aver tanto sentito parlare di Kalymnos, con Tania, Elise, Cassy e Paso, decidiamo di passarci le vacanze di Pasqua per testare se effettivamente è tutt'oro quello che luccica.

Cassy sulle placchette di Arhi
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Gracias Pachamama

Beh, che dire di quest'inverno?? stupendo? fantasico? incredibile? tutti e tre?
Si!!! e per questo, come si usa in Bolivia: "una para mi, una para ti y una por la Pachamama..."
Gracias Pachamama (madre natura)

nel frattempo ecco un mini test freeride con la go pro. si tratta del Vonn (735275/194275), un bel canalone che si fa da la cima di La Siala. Il video é di due sett fa. Giusto per informazione:
- la suva slope track é stata bloccata sopra i 70kh per un bel po :)
- le tracce presenti sono ovviamente le nostre fatte 1h prima :)
- nel video facciamo piu di 600m di dislivello :)

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Vacanza in Catalogna

La prima settimana di gennaio sono stato in quella che da molti è definita come la mecca dell'arrampicata sportiva odierna: la Catalogna, eccovi un breve (ma forse nemmeno così breve) diario

Montsant
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Sotaregn

Dopo l'abbuffata di posts dello scorso autunno, negli ultimi mesi abbiamo scritto ben poco: purtroppo i nostri impegni scolastici e/o lavorativi non ci hanno permesso di compiere grandi spedizioni montane.
Rey... ops volevo dire Bruno, dopo un periodo di "shallanza" in Ticino, ha cominciato a lavorare all'ospedale di Bellinzona, il Bérna è tornato nei Grigioni dove, tra una lezione di sci e una "ridata" nella polvere, sta organizzando il suo futuro lavorativo mentre io sono tornato a Zurigo per continuare i miei studi (dopo un semestre di pausa) con il master.

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Slackline Night Verzasca

Mentre i nostri eroi erano in America a divertirsi e a arrampicare hard, noi rimasti in Ticino ci siamo dovuti inventare un programma altrenativo:
con il Guazz, il Paso e l'Elise abbiamo deciso di fare una slackline estrema in notturna con tanto di photoshooting.
Ci dirigiamo quindi verso la val Verzasca per ripiazzare una slackline che avevamo provato già un paio di mesi prima.
Arriviamo che fa già buio, montiamo la slack, la corda di sicurezza, i vari flash strategicamente e ci prepariamo a vedere quanti passi verranno fatti prima di cadere.

Guazz
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La grande mela

Dopo pochissime ore di sonno ci alziamo prestissimo per andare all'aeroporto: destinazione New York! Arriviamo al Denver International Airport tre ore prima della partenza. Ci dirigiamo al check-in prima di scoprire che i nostri sacchi pesano un po' di più del massimo acconsentito. Sotto il tifo dell'impiegata del check-in incominciamo una difficilissima operazione di smistamento bagagli, togliendo materiale qui e là e riconfigurando i contenuti. Riusciamo infine a produrre quattro sacchi da quasi 51 libbre e mezzo l'uno (n.d.r. il limite è 50) che vengono accettati.

Parco a Yale
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Massime dal USA Trip

- If it dosen't go with power you need more power... (S. Anthamatten, Zion)
- You know, it's just about being here, listening to the wind, looking to the clouds... (S. Anthamatten, Zion)
- It's aweeeeeeeesom maaaaannnn..... (generic USA expression for not bad)
- 20% shower chances means super heavy rain, 30% means hail and snow
- It's a classic...
- You are sooooo cuuuuuuteeeeee
- ...: CHECK!!

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Denver

Il risveglio al Lodge non è dei più indolenti, ma dopo una colazione a base di Waffle, uova, salsiccie e toast ci sentiamo quasi in forma. Continuiamo dunque il nostro viaggio verso Silverthorne, a poche miglia da Frisco. La città non offre nulla di particolare, ad eccezione dei rinomati Outlet. In ogni caso non troviamo nulla di veramente particolare e dopo un'oretta scarsa siamo di nuovo sulla interstate che ci porterà a Denver.

The church, un sacrilegio...
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That's it!

7.20: Aria frizzante, freddo, suoni ovattati e macchie strane sul tetto della marmotta... ma vuoi dire che...!? Devo uscire a vedere. Mino dorme profondamente, io, eccitato esco a vedere se i miei preagi sono corretti. Apro la tenda e instantaneamente mi si stampa un sorriso da orecchio a orecchio, il deserto é coperto da una soffice colte bianca. Prendo la mia fida Cannon, berretta, guanti e piumino e con un sorriso sempre più grande passeggio per il deserto innevato.

arriva l'inverno
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Six Shooter: final attempt

Dopo due tentativi andati a buca ci riproviamo per la terza volta. La diana è come di consueto parallela al sorgere del sole, quando la temperatura passa da gelido a vivibile. Dopo una tradizionale colazione partiamo con il nuovo Rüzzin sulla tradizionale 211, per passare il ponte e infine lanciarci nell'off-road che ci porterà alla base della torre.

Approach